GRUPPO NUMERO 2

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Re: GRUPPO NUMERO 2

Messaggio  rob il Lun Mag 10, 2010 4:25 pm

ciao, scusa anche me per l'assenza.
per il luogo forse il planetario mobile è troppo piccolo. dato che il periodo dovrebbe essere luglio perchè non lo facciamo direttamente fuori?così abbiamo anche il sole vero che si muove in diretta!!
leggendo mi è venuto un dubbio, però forse ho capito male, l'asse terrestre si sta capovolgendo?e perchè?

rob

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ISABELLA

Messaggio  Julia Rizzo il Mer Mag 12, 2010 1:46 am

Ciao Isabella,

per il gioco dell'oca: domani aperitivo/riunione di redazione a trastevere alle 20.00 (con comodo!!!!)...andrebbe bene per te?
fammi sapere magari con un sms (328-8335772), perchè sarà a lezione tutto il pomeriggio e non posso più vedere la posta)

grazie!!

buona notte

Julia Rizzo

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discussione biologica

Messaggio  fotoraccontare il Mer Mag 12, 2010 10:12 am

Ciao Isabella, ciao tutti
se ci siete per aperitivo, ore 20.00 trastevere, come diceva Julia, ci aggiorniamo anche un attimo sulla questione dell'influenza delle stagioni sulle forme di vita.

Fate sapere,

il mio numero è 3388749580

saluti e baci

fotoraccontare

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Rotogeo di Andrea Miccoli

Messaggio  fotoraccontare il Mer Mag 12, 2010 10:25 am

Be' ho visto il filmato di questo rotogeo e in realtà a differenza di quanto avevo capito dalla spiegazione, questo riproduce sia il movinento ellittico che l'inclinazione costante dell'asse. Ovviamente è uno strumento molto complesso, e l'unica soluzione per riprodurlo sarebbe quella di andare a latina e farcelo prestare da Andrea Miccoli.
Per il progettare invece il modello più fattibile di cui abbiamo parlato ci stai pensando tu Sara? Io sto cercando di vedere di trovare informazioni semplici e significative circa l'influenza delle stagioni sullo sviluppo delle diverse forme di vita e dela biodiversità. L'argomento è un po' ostico e specifico, ma vediamo cosa riesco a tirare fuori.

Ciao,

Massi

fotoraccontare

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Aggiornamenti

Messaggio  fotoraccontare il Mer Mag 12, 2010 10:47 am

non ricevo più gli aggiornamenti al forum, aiutiamoci anche via sms quando possibile,

baci,

Massi

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Effetti delle stagioni

Messaggio  fotoraccontare il Mer Mag 12, 2010 11:31 am

Questa è una trattazione abbastanza comprensibile che riguarda gli effetti delle stagioni sul clima e quindi sulla vita terrestre.

Non mi addentrerei nelle differenze di biodiversità per le diverse regioni climatiche, credo che sia un'argomento delicato e controverso e quindi anche che sia difficile fare affermazioni significative senza rischiare di essere inesatti.

Quì c'è molto materiale ed eventualmente (dipendentemente da come si voglia utilizzarlo) vanno scelte le cose più significative)



Gli effetti del clima stagionale


Il clima ha effetti diretti sul pianeta, nonchè sugli habitat e sulle attività umane. In inverno, il ghiaccio che gela, espandendosi, spacca le rocce, contribuendo a creare il suolo. La stessa azione esercitata, per esempio, su strade ed edifici può provocare fenditure pericolose e danneggiare le strutture create dall'uomo. I torrenti stagionali dilavano il terreno; i venti estivi sollevano polvere, inaridendo la Terra con periodi di siccitudine Neve, ghiaccio e alluvioni possono, a seconda dei luoghi, ostacolare o favorire i trasporti.


Correnti oceaniche


Le variazioni stagionali di clima interessano anche gli oceani. L'immane quantità d'acqua assorbe enormi quantitativi di energia solare che poi conserva a lungo, ragione per cui le stagioni non producono sui mari le forti oscillazioni di temperatura che si riscontrano sulla Terra. I mari, tuttavia, sono mossi da venti stagionali che creano correnti superficiali. Ne sono un esempio la Corrente della California al largo della costa dell'America settentrionale che si affaccia sul Pacifico e il suo equivalente, la Corrente Kuroshio al largo della costa pacifica del Giappone, la cui direzione di scorrimento cambia: in senso orario in estate e in senso antiorario in inverno. Lungo la costa dell'America settentrionale che si affaccia sul Pacifico, l'acqua superficiale calda scorre verso nord in inverno e l'acqua artica fredda scorre verso sud in estate.


La forza di Coriolis, generata dalla rotazione della Terra, producendo un moto rotatorio dei fluidi in senso antiorario nell'emisfero boreale e orario in quello australe, interagisce con le correnti stagionali. Ne risulta che le acque oceaniche profonde si muovono perpendicolarmente alla corrente superficiale. In estate, il movimento verso terra e provoca un flusso discendente. In inverno, la corrente superficiale inverte la direzione e altrettanto fa il flusso perpendicolare, che si allontana dal litorale trascinando verso l'alto, nella sua scia, le acque profonde: questo fenomeno conosciuto come zampillio. Il mescolarsi stagionale delle acque profonde con quelle più superficiali è un fattore importante nella biologia degli oceani perchè la vita marina dipende dal riciclaggio delle sostanze nutritive che si accumulano nelle profondità dell'oceano. La pesca oceanica è spesso stagionale proprio a causa dello zampillio.


Modelli biologici per le stagioni

Le diversità climatiche hanno profondamente influenzato l'evoluzione della vita sulla Terra. Gli animali e le piante, specialmente nelle regioni temperate, si sono perfettamente adattati ai mutamenti stagionali o hanno elaborato particolari strategie di sopravvivenza.
L'inverno è la stagione più difficile per la maggior parte delle specie. Nelle zone temperate, il tempo freddo e le giornate brevi si traducono in mancanza di cibo e in una continua lotta per la sopravvivenza. Molti animali e molte piante, soprattutto se deboli e vecchi, muoiono; questo ha anche l'effetto di rafforzare le specie.
Le foglie delle piante sono collettori di energia solare. Quelle delle specie erbacee e di molte specie decidue a foglia larga sono inutili nel clima invernale delle regioni temperate, quando la radiazione solare è minima e le temperature sono troppo fredde perché avvenga la fotosintesi. Quando arriva il gelo, le piante interrompono il flusso di sostanze nutritive alle foglie, riassorbendo la preziosa clorofilla verde. Queste ingialliscono e infine cadono dall'albero per decomporsi, con il tempo, e formare il terreno. Le piante decidue sopravvivono all'inverno grazie alle loro riserve di energia immagazzinate nelle radici.
Gli alberi sempreverdi come i pini e i cedri non perdono le foglie; altre piante superano invece l'inverno riparate dalla terra sotto forma di bulbi o cormi oppure come spore o semi, pronti a germogliare quando arriverà la primavera e tornerà il calore del sole.
Con l'avvicinarsi dell'inverno, molti mammiferi eseguono elaborati rituali al fine di procurarsi un compagno. Il pelo si infoltisce sugli strati di grasso e le piume degli uccelli si rinnovano. La lepre dalle zampe bianche e la volpe artica cambiano completamente la pelliccia per mimetizzarsi nella neve. Gli animali dei climi temperati hanno sviluppato comportamenti istintivi per prepararsi all'inverno. Questo spiega, fra l'altro, la frenetica attività di raccolta e di immagazzinamento del cibo delle api, degli scoiattoli e di alcuni uccelli, nonchè l'ingordigia degli orsi.
Diversi animali vanno in letargo nei mesi invernali, freddi e avari di cibo: il loro metabolismo rallenta ed essi cadono in un sonno profondo, durante il quale consumano le riserve estive di grasso e di viveri, svegliandosi soltanto una o due volte per annusare l'aria in cerca di segni di primavera. Gli insetti vivono uno stato di riposo simile, chiamato diapausa, a un certo stadio dello sviluppo (uovo, larva, pupa o adulto, a seconda delle specie). Quando finalmente la primavera arriva, tra le piante spuntano nuovi individui e gli adulti che sono sopravvissuti fioriscono e mettono foglie nuove. Gli animali, magri e sonnolenti, sono rinvigoriti dalle giornate più lunghe e dal tempo caldo e asciutto e riprendono a girovagare e a nutrirsi.
L'estate nelle zone temperate dura quanto l'inverno. Per affrontare il caldo, alcune piante si sono modificate in modo da non perdere umidità. Le specie del deserto, come alcune erbe e certi alberi, lasciano vivere soltanto le radici o perdono le foglie.

La migrazione degli animali

Fra i molti comportamenti degli animali legati alle stagioni quello della migrazione Forse il più spettacolare. Alcuni colibrì migrano per migliaia di chilometri da un continente all'altro quando cambiano le stagioni. La sterna artica si riproduce e trascorre l'estate nella tundra canadese e dell'Alaska, vola fino all'Antartide per svernare e poi torna ancora al tempo della primavera boreale. Anche i salmoni chinook e sockeye dell'Oceano Pacifico settentrionale e dell'Alaska migrano, ma soltanto una volta nella vita: divenuti adulti lasciano il proprio habitat per l'oceano aperto e ritornano esattamente a quel corso d'acqua in cui sono nati. Il loro viaggio provocato dai cambiamenti stagionali. In autunno, le farfalle monarca migrano dai terreni a clima temperato dell'America settentrionale dove si nutrono d'estate dirigendosi verso sud per cercare in Messico sistemazioni in comune con milioni di altri individui. Viaggiano anche per 5000 km per trovare calore e compagnia. In primavera affrontano la prima tappa del viaggio di ritorno, fermandosi di tanto in tanto per nutrirsi, accoppiarsi e deporre le uova. L'intero ciclo è concluso alla fine dell'estate da una seconda o terza generazione.

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re

Messaggio  Sara Riello il Mer Mag 12, 2010 4:50 pm

ragazzi scusate, sono di frettissima, vi aggiornerò quanto prima su alcuni dettagli che ho trovato su le date e le stelle che sono state e saranno le "polari" del passato e del futuro. Inoltre secondo me sarebbe una bella curiosità anche metterci una battutina sui segni zodiacali che tanto affascinano la gente.... Isa cerca qualcosa di più sul calendario gregoriano!
Mi faccio viva la più presto con un programma ben preciso dei lab! certo se riuscissimo a provarli prima! Riusciamo già a organizzarci per vederci presto lunedì?
baci e a presto
sara

Sara Riello

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stasera a piazza trilussa

Messaggio  Isabella Buono il Mer Mag 12, 2010 6:35 pm

Per chi può:

stasera ci vediamo alle 20 in piazza trilussa, per poi fare un aperitivo/cena serale e discutere un po' di lavoro. E' nato appunto per la riunione del mini gruppetto 5 (Valentino, Julia, Alice oltre me) per la progettazione del gioco ma abbiamo pensato che potrebbe essere l'occasione per concentrarci noi anche sui passi successivi da fare per il lavoro precedente.

Voi che ne dite? Chi dei "romani" (del gruppo 2) viene?
Baci

Isabella Buono

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...

Messaggio  andrea bonchi il Gio Mag 13, 2010 11:57 am

Ciao a tutti... scusate la mia assenza ma ieri non so perché il forum non mi faceva rispondere!!! Cmq che cosa avete deciso ieri?
Sto lavorando sulla parte astronomica, in modo da non renderla pesante e di difficile comprensione... a breve vi aggiorno.
mi dispiace che ieri non sia riuscito a venire. A presto

Andrea

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linea generale

Messaggio  Sara Riello il Gio Mag 13, 2010 3:36 pm

Mi rendo conto che possa essere lungo da leggere…ma questo è quanto:
FINALITA’= Comunicare quanto le stagioni abbiano influito sulla vita così come è oggi. (Non necessarie, ma hanno plasmato la vita come è)
STRUTTURA = GROSSO SCHERMO CON IMMAGINI DI QUELLO DI CUI SI PARLA.
1. INFLUENZA delle STAGIONI sugli esseri viventi: variabilità e adattabilità di molte specie, cicli vitali basati sulle stagioni (piante caducifoglie e annuali, letargo, larve, migrazioni. Aspetto socioculturale: la nostra stessa vita è basata sulle stagioni)
2. COSA PROVOCA le STAGIONI o PERCHE’ ESISTONO (questo va detto davanti al modello grande e sempre con immagini sullo schermo)
La terra oltre a girare su se stessa, moto di ROTAZIONE che provoca l’alternarsi del giorno e della notte, gira intorno al sole con un orbita ellittica dove il sole è uno dei due fuochi (MOTO DI RIVOLUZIONE). Questo di per se non provocherebbe grosse variazioni climatiche nel corso dell’anno, se non una leggera variazione di temperatura tra il punto in AFELIO e PERIELIO per la differente distanza dal sole (mostrare nel modello) (vedere la distanza esatta nei due punti)
Quello che in realtà porta alle variazioni climatiche stagionali nel corso dell’anno (ossia nel compimento completo di un giro intorno al sole) è il fatto che l’asse terrestre è inclinato rispetto al piano dell’orbita di 23° e tale inclinazione rimane fissa durante tutto il periodo di rivoluzione intorno al sole. Infatti Mercurio, stesso piano dell’orbita e senza inclinazione dell’asse, non ha stagioni.
L’inclinazione dell’asse terrestre fa in modo che l’incidenza dei raggi solari sulla superficie terrestre non sia ovunque perpendicolare, ma varia spostandosi di latitudine – IMMAGINE sullo schermo con evidenziati i raggi solari e l’angolo di incidenza all’equatore, ai tropici e ai poli.
La maggiore insolazione si ha a 90° in quanto , diminuendo l’angolo di incidenza aumenta la superficie su cui ogni raggio distribuisce il proprio calore e deve superare una maggiore quantità di atmosfera, perdendo ulteriormente calore, prima di arrivare alla superficie terrestre.
Dunque è tale inclinazione a determinare le stagioni, le piogge, il caldo e il freddo, è la chiave del tempo circolare. Non a caso sia il Cristo che Budda nelle immagini iconografiche (immagine sullo schermo) benedicono con indice e pollice con un angolo di circa 23° e il cappello si porta sulle 23, anche se la tradizione popolare attribuisce quest’ultimo simbolismo a come si portava il cappello al tramonto del sole.
3. MOTI SECONDARI: Ma la cosa più curiosa è che la terra, girando su se stessa, si comporta come una trottola (immagini trottola sullo schermo, che diventa una terra vista dall’alto il cui asse punta le stelle dell’universo) facendo girare il proprio asse intorno ad una circonferenza e quindi in realtà cambiandola direzione dell’inclinazione rispetto al sole e le stelle del cielo.
4. Nel corso dei secoli infatti il polo nord terrestre non è sempre stato in corrispondenza della stella polare nella costellazione dell’orsa minore, ma si è spostato direzionandosi verso altre stelle. Ne sono una concreta testimonianza le piramidi egiziane come quella importante e famosa di Cheope, la cui apertura era puntata verso alfa dragoni – THUBAN – che era all’epoca, 2830 a.C. la stella che indicava il nord. (immagine della piramide di Cheope con la finestra che punta verso thuban).
Un’altra curiosità in proposito riguarda il simbolismo zodiacale. Introdotte in Mesopotamia nell’ottavo secolo a. C..le costellazioni di ogni segno zodiacale, erano un modo per dividere il tempo in 12 parti uguali, ognuna delle quali durava circa un mese, durante il quale la rispettiva costellazione, si trovava in quel mese in posizione esattamente opposta al sole, con al centro la terra (immagine con disegno che mostra il sole e la terra e con dietro un segno zodiacale)
Ma poiché l’asse terrestre gira come quello di una trottola, così come cambia il riferimento per il polo nord, ogni 2160 anni circa, anche la posizione delle costellazioni dello zodiaco cambiano. Di questo se ne accorsero i Babilonesi e il re Nabossar nel 740 a. C. fece correggere il periodo di riferimento di ogni segno zodiacale (in realtà già in ritardo rispetto ai giusti tempi), fissando l’ariete come il primo dei segni.
Oggi il primo segno dello zodiaco, Ariete, marzo-aprile, designato come primo perché è il momento in cui si ha l’incrocio tra l’equatore celeste e l’eclittica (cioè l’orbita apparente del sole) (immagine sullo schermo) in realtà è il segno dei pesci che lo precede (questo già dal 60 a.C.)
Ma lasciamo perdere le cose futili dell’astrologia, che pure per secoli hanno condizionato la cultura e le credenze di popoli passati, e facciamo un salto ancora più nel passato, per provare a immaginare cosa potrebbe succedere in futuro nel nostro pianeta e quanto le stagioni siano importanti nella nostra evoluzione. Una teoria importante, da molti screditata, ma da non sottovalutare, è quella di Milankovich (si scrive così…bo, spero di ricordarmi male perché questo mi pare il nome di un calciatore!) (anno di riferimento da vedere), secondo la quale un contributo importante allo scaturire dei periodi glaciali, sia stato dato proprio da una variazione dell’inclinazione dell’asse terrestre, e non è da escludere il fatto che tale fenomeno si possa ripetere. Con l’attuale inclinazione infatti abbiamo (immagini che mostrano il tutto e visione del fatto sul modello) : l’inverno boreale in perielio, dove la terra è più vicina al sole e per la legge di Keplero gira più velocemente, e l’estate boreale in afelio dove la terra si muove più lentamente, con conseguente estate mitizzata (la terra è più lontana dal sole) e più lunga di sette giorni. Nell’emisfero australe, la cui estate avviene quando la terra è in perielio, e quindi molto vicina la sole, viene comunque mitizzata dalla presenza, in quella parte dell’emisfero , di una maggiore quantità di superficie terrestre ricoperta dal mare. Quali cambiamenti climatici potranno avvenire dunque quando la situazione sarà opposta a quella attuale? ( si sposta il modello e si fa vedere come cambia il tutto, idem nelle immagini dello schermo)
Difficile dirlo, ma una cosa è certa, questi cambiamenti climatici hanno tempi geologici. E da quello che sappiamo, la selezione naturale e i processi evolutivi permettono di stare al passo con tali cambiamenti nel corso del tempo e alla vita di continuare a vivere….sempre che, con le nostre invenzioni e innovazioni, così veloci e poco rispettose dell’ambiente, e in maniera troppo impercettibile, devastanti per il clima, non riescano a mettere la parole FINE alla vita, prima del tempo!
Ma non vogliamo calarci ora in pensieri oscuri, perché a dirla tutta, o quasi tutta, un altro fenomeno avviene: la PRECESSIONE degli EQUINOZI: la nostra terra girando intorno al sole…e qui spieghiamo che anticipa ogni tot il giorno degli equinozi…se possibile riferimento al calendario gregoriano e errore nel designare il giorno di primavera e autunno… (Isa vedi tu questa cosa, mi sembrava ti fosse piaciuta).
...quindi, che dire del domani, se tanto perfino oggi non è oggi?!
Semplicemente amiamo e rispettiamo la nostra terra…perché la vita è meravigliosa!!!
Immagine finale di un paesaggio bellissimo sullo schermo
Grazie a tutti e arrivederci!!!

Che ne dite?
Intervenite in tutti i modi, ma tiriamo le somme…
Il tempo per fargli costruire anche a loro i modellini col polistirolo mi sa che non c’è…bisognerebbe provare i tempi…forse anche si.
Se ci vediamo prima lunedi porto i modelli di polistirolo e proviamo!
Intanto cerco di pensare bene il modello grande…pensateci anche voi!!!
Ciao a tutti a presto!!!

Sara Riello

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Re: GRUPPO NUMERO 2

Messaggio  andrea bonchi il Gio Mag 13, 2010 4:16 pm

Letto!!!! Ce l'ho fatta!!!!
mi sembra molto carino, ottimo lavoro ma forse eviterei simbolismi stile vojager :-) e lascerei Cristo e Buddha. Approvazione doppia da Roberta qui con me e dal sottoscritto.
Ma la parte pratica quando al pensavamo di provare tutti insieme? Chi parla? i video chi è in grado di raccoglierli e montarli?

Roberta e Andrea

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wow

Messaggio  caterina il Ven Mag 14, 2010 2:50 pm

Finalmente eccomi!

Tutto recepito..mi sembra davvero molto carino, a me piacerebbe fare un laboratorietto pratico, quindi fatemi sapere per che ora è l'appuntamento lunedì così possiamo provare i tempi.

Bacioni

caterina

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Re: GRUPPO NUMERO 2

Messaggio  stefano pisani il Ven Mag 14, 2010 7:27 pm

ok anche per me, se serve per i video posso pernsarci io (montaggio, ricerca immagini etc)

lunedì vogliamo vederci prima? io potrei anticiparmi

fatemi sapere, a presto

stefano pisani

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LUNEDI ale 15.30?

Messaggio  Sara Riello il Sab Mag 15, 2010 11:00 am

Ciao a tutti,
tornata sulla terra "ferma" mi ridedico al lab.
X Stefano: ottimo, pensa tu al filmato!
X Andrea: se non ci piace il simbolismo religioso lo possiamo anche togliere
X Massimiliano: stai provando a progettare il modello grande? io ci provo ora. pensiamo anche ai costi
X tutti: ce la facciamo a vederci lunedi alle 15.30? cosi riordiniamo il tutto e proviamo, porto anche i modellini da far costruire..almeno uno come prova e vediamo i tempi. Parlare può farlo chiunque di noi, io in caso non ho problemi.
Per l'appuntamento lunedi datemi conferma, ci vengo apposta da rieti con conseguente arrabbiatura di mia figlia, quindi vorrei evitare di farlo per poi non concludere nulla!!!

Pensiamo a una location con le due alternative, con e senza parte pratica in cui vengono fatti anche i modellini di polistirolo...che nel caso vanno messi nel budget...come materiale di consumo che la gente si porta via?? certo sarebbe più carino, ma va visto quanto ci costa il tutto!

Se stasera venite alla notte dei musei al planetario ci vediamo lì!
A presto
sara

Sara Riello

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here I am

Messaggio  Mariasole il Dom Mag 16, 2010 4:12 pm

Scusate ho avuto dei problemi con il computer!!!
Eccomi qui!!! (per Sara) quando ho letto Milankovich ho pensato subito ad un calciatore Very Happy , ma colui che ha elaborato la teoria sui cambiamenti climatici e' un ingengnere e matematico ( mi sa che manca una "t")!!!
Comunque mi sembra molto bello tutto, la cosa fondamentale e' provare se funziona!!!
Io non sono sicura di riuscire ad arrivare per le 15.30 in punto.
Domani verso ora di pranzo vi sapro' dare una risposta piu' sicura.
Nel caso vi raggiungo!!! Aspetto vostre notizie sull'ora dell'incontro sul forum!!!
baci,
a domani

Mariasole

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INDISPENSABILE LA CONFERMA!!

Messaggio  Sara Riello il Lun Mag 17, 2010 10:36 am

Ciao,
dato che oggi, come comunicato da Gabriele, salta l'incontro, direi di approfittarne TUTTI che per forza di cose siamo liberi e incontrarci COMUNQUE!!! Ognuno porti il lavoro che ha svolto in settimana!!
Propongo di vederci verso le 16,30 se possibile o 17, in modo tale da non finire ad orari assurdi. Io mi muoverò comunque da Rieti, quindi vi chiedo una assoluta conferma per l'incontro - mi serve un'ora e mezza per arrivare in zona eur - e al massimo ritengo esonerato chi arriva da napoli, gli altri NO!!!
Io dovrei riuscire a contattare certamente isabella e massimiliano anche via sms, quindi chi legge questa mail risponda e cerchi di comunicare con gli altri.
Qualcuno che abbia un posto dove trovarci, non è detto che possiamo stare al planetario dato che non ci sarà l'incontro!
Approfittiamone, mi pare la sola occasione in cui possiamo esserci tutti...mai successo e irripetibile probabilmente, con un pò di tempo a disposizione per lavorare e concludere finalmente questo parto difficile!!!
Vi prego rispondete!!!
ciao
sara

Sara Riello

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oggi

Messaggio  caterina il Lun Mag 17, 2010 11:34 am

ok! anche io avevo pensato che oggi poteva essere la giornata giusta per incontrarci!

Spero di farcela per le 16.30 al massimo sarò li per le 17.

Baci cate

caterina

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dove ci vediamo???

Messaggio  Mariasole il Lun Mag 17, 2010 12:35 pm

Per me va bene, 16.30-17.00. Se ci vediamo zona piazza Bologna vi crea problemi???
Altrimenti proponete voi un posto dove siete piu' facilitati ad arrivare!!!
baci, a presto

Mariasole

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per me ok

Messaggio  Sara Riello il Lun Mag 17, 2010 1:08 pm

per me va bene anche piazza bologna, anzi meglio...ma qualcuno ha una casa dove stare anzichè in mezzo alla strada? Mando un sms a massimiliano e isabella. appuntamento alle 17 da decidere dove. appena ho conferma anche da loro riscrivo qui sul forum
a dopo
sara

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oggi

Messaggio  caterina il Lun Mag 17, 2010 4:52 pm

ehi scusate il ritardo ma non abbiamo avuto modo di connetterci fino ad ora. Cmq per me e mariasole si potrebbe fare tranquillamente a casa nostra verso le 17...via livorno1 citofono lattuca (p.zza bologna). aspettiamo una vostra risposta,o altre proposte. Vi lascio il mio num 3881938914

ciao ciao
cate

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caterina

Messaggio  Sara Riello il Lun Mag 17, 2010 5:10 pm

ciao caterina, il tuo cell non prende, ma noi stiamo venendo tutti a casa da voi, saremo li tra le 17 e le 17.30...speriamo di trovarvi! ;-)
parto ora da rieti
a dopo
ciao
sara
p.s. isabella e massimiliano già sanno e arrivano anche loro, andrea purtroppo non può e stefano ovviamente sta a napoli..
se potete avvisate roberta in qualche modo
mi pare di aver detto tutti...bo, avvisate chi manca all'appello
ciao
sara

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Re: GRUPPO NUMERO 2

Messaggio  rob il Lun Mag 17, 2010 5:13 pm

scusate ma mercoledì ho un esame e oggi non potrò partecipare

rob

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Re: GRUPPO NUMERO 2

Messaggio  rob il Mar Mag 18, 2010 12:22 pm

ciao a tutti, come è andata ieri?
rileggendo il tutto mi sono accorta che non parliamo dell'importanza della distanza della terra dal sole e della grandezza della terra.
forse cos' diventa troppo complicato, però senza queste due condizioni fondamentali la presenza delle stagioni e gli altri moti non avrebbero permesso ugualmente lo sviluppo della vita sulla terra.
per quanto riguarda la distanza se la terra fosse stato più vicino al sole avrebbe avuto l'effetto serra a feedback positivo, ossia l'aumento di calore prvoca una maggiore evaporazione con conseguente aumento di gas serra e nuovo innalzamento della temperatura (caso venere), mantre troppo lontano dal sole avremmo avuto la glaciazione a feedback positivo,ossia l'acqua incomincia a ghiacciare, dato che il ghiaccio ha grande potere rifelttente la luce proveniente dal sole invece di riscaldare la terra sarebbe rimbalzata all'indietro provocando ulteriormente l'abbassamento delle temperature fino a portre la glaciazione completa del pianeta.
per quanto riguarda la grandezza per esempio marte, pur avendo le stagioni come noi perchè ha l'asse inclinato come la Terra, essendo troppo piccolo non riesce a trattenere a se un'atmosfera decente, quindi non ha potuto avere l'effetto serra necessario per avere un clima tale da poter avere l'acqua liquida e sviluppo della vita.
credo che queste informazioni si possano sempre introdure nel discorso.
buona giornata a tutti

rob

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ieri tornando a casa

Messaggio  Sara Riello il Mar Mag 18, 2010 2:20 pm

Ciao a tutti
sono un po di fretta, quindi non mi dilungo nel resoconto di ieri, scusate. In sostanza cmq abbiamo visto che il modello grande possiamo realizzarlo, senza nemmeno grosse spese, e magari viene pure meglio di quello di miccoli! Quello per cui siamo ancora in alto mare è la struttura narrativa, nel senso che così, come semplice racconto delle cose, ci sembra troppo didasclica e tipo elenco o lezione, noiosa. Quindi tutti dovremmo cercare una possibile soluzione.
Tornando a casa mi è venuto in mente che si potrebbe inventare, piuttosto che il viaggio di un uccello migratore...che finirebbe anche lui per raccontare e basta, il dialogo tra un ucello madre e il suo piccolo nel primo anno di vita, con la mamma che gli spiega tutte e cose man mano che il tempo passa e loro cambiano tutte le loro abitudini a seconda delle stagioni...e cosi può permettersi di fare anche quella che spiega al suo pullo il perchè del cambiamento delle stagioni, ecc.. ecc... Magari potrebbero essere pure dei gufi dato che tradizionamente sono saggi...ma sulla specie possibile mi riservo ancora un po di tempo...vorrei trovare una specie con caretteristiche particolari che ci aiutano nel nostro racconto.
ci sentiamo presto
ciao
sara

Sara Riello

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poveri uccellini!!!

Messaggio  Mariasole il Mer Mag 19, 2010 12:02 am

Ne parlavamo proprio ieri. Leggete questo articolo,
un bacio a tutti!!!

Il clima muta e gli uccelli cambiano rotta
Giovanna Miceli

Chi non ha mai visto uno stormo di rondini volare in cielo aperto? Un'immagine, quella del volo deli uccelli migratori, che certamente ci emoziona ma che forse potrebbe diventare presto solo un ricordo.

Un gruppo di ornitologi del Max Plank Institute di Radolfzell, guidati da Francisco Pulido e Peter Berthold, sostengono che il recente riscaldamento globale stia determinando cambiamenti evolutivi tra gli uccelli migratori.

Gli studiosi, in particolare, hanno osservato una riduzione dell'attività migratoria di alcune specie di uccelli, che si manifesta con una minore distanza di migrazione percorsa dagli animali.

Per Pulido e Berthold, siamo di fronte ad un processo evolutivo dovuto all'adattamento ai cambiamenti climatici. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica americana PNAS (Proceeding of National Academy of Sciences).

Gli uccelli migratori al variare delle stagioni compiono viaggi lunghi anche migliaia di chilometri alla ricerca di cibo e di un habitat migliore, per poi tornare nuovamente nei luoghi d'origine per riprodursi e nidificare.

Per i loro studi, gli ornitologi hanno preso a modello la capinera, una specie migratrice che ha mostrato di avere grandi capacità di adattamento climatico. E' un piccolo uccello passeriforme del Nord Europa, che sverna in Africa settentrionale e nei paesi del Mediterraneo.

Nel suo habitat naturale, sono stati osservati alcuni comportamenti insoliti della capinera, come ad esempio una migrazione più tardiva in autunno e lo svernamento in alcune isole britanniche, piuttosto che nei paesi del Sud Europa, come di consueto.

Durante le loro ricerche, condotte dal 1988 al 2001, gli scienziati hanno prelevato dal loro ambiente naturale 757 esemplari di capinera, che poi sono stati allevati in laboratorio. Qui, sono state simulate le alternazioni giorno/notte che si susseguono durante le stagioni.

Gli studiosi, osservando il comportamento degli animali, hanno assistito ad una diminuzione progressiva dell'attività migratoria degli uccelli.

In un secondo esperimento, al fine di evitare l'accoppiamento tra consanguinei, hanno incocriato il 50% della popolazione di laboratorio con altre capinere selvatiche, che mostravano già una minore attività migratoria.

I risultati ottenuti sono stati inaspettati. Dopo solo 2 generazioni, nella popolazione comparivano i primi esemplari stanziali, dimostrando in tal modo che si trattava di un cambiamento genetico della popolazione.

Ma adesso gli ornitologi si pongono un ulteriore problema. Se è pur vero che i migratori di brevi distanze troveranno un beneficio nella minore attività migratoria, per un evidente risparmio di energie impiegate e tempo, altrettanto non potrà dirsi per quelle specie che devono attraversare migliaia di chilometri e che rischieranno di dover sostare in ambiente non adatti alla loro sopravvivenza, come ad esempio deserti e mari.

Giovanna Miceli
Divulgatrice scientifica

Mariasole

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Re: GRUPPO NUMERO 2

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